Con la presente, sottopongo alla vostra attenzione la necessità di avviare un controllo nei confronti dell’agenzia di recupero crediti Abaco, con l’obiettivo di migliorare le sue comunicazioni con i cittadini e garantire una gestione efficiente e accurata dei propri archivi.
Negli ultimi mesi, numerose segnalazioni da parte dei cittadini hanno evidenziato problemi nella gestione delle pratiche da parte di Abaco, che hanno causato confusione e disagio. Questi problemi derivano principalmente da errori nelle comunicazioni e da archivi mal gestiti, che spesso risultano non aggiornati. Di seguito presento alcuni casi significativi che esemplificano queste criticità:
Esempio 1: Annullamento IMU 2017
Un cittadino ha ricevuto una comunicazione dal Comune di Giovinazzo riguardante l’annullamento di un pagamento IMU relativo all’anno 2017. Inizialmente, l’agenzia Abaco aveva emesso una richiesta di pagamento per l’IMU 2017 (provvedimento n. 2816 del 24/08/2022), ma questa richiesta è stata annullata in data 21/12/2022, perché l’immobile in questione risultava essere l’abitazione principale del contribuente, che tra l’altro percepiva una pensione estera, rendendolo esente dal pagamento. La base giuridica per l’annullamento era la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 7 del 31/03/2017.
Nonostante l’annullamento della richiesta, il contribuente aveva già ricevuto la notifica di pagamento e l’errata comunicazione ha causato disagi, richiedendo al cittadino ulteriori azioni per chiarire la sua posizione. Questo evidenzia un problema di aggiornamento degli archivi e di trasmissione tempestiva delle informazioni da parte dell’agenzia.
Esempio 2: Rimborso IMU 2013
Un secondo caso riguarda un rimborso per l’IMU del 2013, emesso dal Comune di Giovinazzo il 15/04/2016. Il cittadino aveva versato una somma di €144,00 in eccesso, che gli è stata rimborsata con la causale “Rimborso di somme versate e non dovute per IMU anno 2013, quota comunale”. Nonostante il rimborso sia stato disposto tramite bonifico bancario, il cittadino ha dovuto più volte sollecitare l’agenzia per chiarire la situazione, poiché non risultava alcuna notifica ufficiale nel loro sistema.
In questo caso, la lentezza nella gestione delle pratiche e la mancanza di comunicazione tra gli archivi del Comune e quelli dell’agenzia Abaco hanno causato ritardi e confusione, obbligando il cittadino a ripetuti solleciti.
Esempio 3: Avviso di accertamento esecutivo IMU 2021
Un altro esempio di criticità è rappresentato da un avviso di accertamento esecutivo IMU per l’anno 2021, inviato da Abaco. Questo avviso richiedeva il pagamento di €578,00 e €558,00 per importi non versati il 13/09/2021 e il 06/12/2021. Tuttavia, il destinatario aveva già provveduto ai pagamenti nei tempi stabiliti, come dimostrato dalla documentazione allegata (modelli F24 e documenti di identità), inviata a seguito di una richiesta di revoca dell’accertamento.
L’errore nell’invio dell’avviso di accertamento ha evidenziato una gestione inadeguata degli archivi e la mancanza di aggiornamento delle informazioni relative ai pagamenti effettuati. Questo ha costretto il cittadino a presentare una richiesta di revoca e a fornire ulteriori documenti per dimostrare la correttezza dei versamenti.
Esempio 4: Sanzione per omesso/parziale/tardivo versamento IMU 2021
Infine, un altro cittadino ha ricevuto una comunicazione relativa a una sanzione per omesso, parziale o tardivo versamento dell’IMU per l’anno 2021. La differenza tra l’imposta dovuta e quella versata ammontava a €12,00, a cui si sono aggiunte sanzioni di €3,60 e €3,90 per ritardato pagamento, oltre a interessi moratori e spese di notifica per un totale di €216,00.
L’agenzia ha inviato questa notifica senza fornire al cittadino una spiegazione chiara e immediata sul calcolo delle sanzioni e degli interessi. Inoltre, nonostante la differenza d’imposta fosse minima, i costi aggiuntivi per interessi e sanzioni hanno fatto lievitare l’importo complessivo, generando incomprensioni e insoddisfazione.
Questi esempi dimostrano come errori di comunicazione e una gestione inefficiente degli archivi da parte dell’agenzia Abaco stiano creando disagi ai cittadini. Per affrontare in modo efficace queste problematiche, propongo che la Commissione Bilancio fornisca indicazioni ad Abaco, richiedendo l’audizione dei Centri di Assistenza Fiscale (CAF) e della stessa Abaco.
Il compito della commissione deve essere quello di monitorare e valutare i processi di gestione dei dati e delle comunicazioni adottati dall’agenzia. L’obiettivo principale è migliorare l’efficacia e la trasparenza delle interazioni tra l’agenzia e i cittadini. Un controllo accurato e una gestione ottimale degli archivi non solo potenzieranno i servizi offerti, ma ridurranno anche i disagi causati da errori evitabili.
Chiedo, pertanto, che tale proposta venga inserita all’ordine del giorno della prossima convocazione della Commissione Bilancio, con l’impegno di tutte le parti coinvolte a raggiungere gli obiettivi sopra indicati.
Con osservanza.
Giovinazzo, 25/10/2024
Il Consigliere Comunale della Città di Giovinazzo
Ferdinando Depalo


Lascia un commento