I sottoscritti Consiglieri comunali Girolamo Capurso, Davide Digiaro, Ferdinando Depalo, Filippo Cortese, Giovanni
Camporeale, presentano la seguente mozione e, in riferimento all’ art 44 del Regolamento del Consiglio del Comune
di Giovinazzo, chiedono che essa venga posta in discussione nella prima seduta utile.
PREMESSO CHE
- Il riconoscimento dello Stato d’Israele da parte dell’ONU (1949) e dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (1988), gli Accordi di Oslo (1993-95) sottoscritti dalle parti ed il nutrito pacchetto di risoluzioni ONU costituiscono il quadro di riferimento giuridico necessario per dar corso al riconoscimento dello Stato di Palestina;
- Lo Stato di Palestina è stato riconosciuto dalla risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazione Unite del 29 novembre 2012 come “Stato osservatore permanente non membro” presso l’organizzazione;
- Il Parlamento europeo ha riconosciuto in linea di principio lo Stato di Palestina con la risoluzione 2014/2964 (RSP) approvata in data 17/12/2014;
- Il 10 aprile 2024 l’Assemblea Generale dell’ONU ha adottato la risoluzione intitolata “Ammissione di nuovi membri alle Nazioni Unite” (documento A/ES-10/L.30/Rev.1) con 143 voti favorevoli, 9 contrari e 25 astensioni. La risoluzione stabilisce che lo Stato di Palestina è qualificato per l’adesione alle Nazioni Unite in conformità con l’articolo 4 della Carta delle Nazioni Unite e dovrebbe, pertanto, essere ammesso a far parte dell’Organizzazione come membro a tutti gli effetti;
- Il 18 aprile 2024 la proposta di risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU S/2024/312, necessaria per l’effettiva adesione della Palestina come stato membro, è stata accolta da 12 dei 15 paesi votanti, ma bloccata dall’unico voto
contrario degli Stati Uniti;
CONSIDERATO CHE
- alla fine di maggio 2024 Spagna, Norvegia, Slovenia e Irlanda si sono unite al gruppo di Stati membri dell’ONU che riconoscono formalmente lo Stato di Palestina. Sono ormai 146 su 193 Stati membri delle Nazioni Unite, oltre il 75%
degli Stati Membri, che hanno riconosciuto formalmente lo Stato di Palestina, entro i confini antecedenti la guerra del 1967 e con Gerusalemme capitale condivisa, quale passo fondamentale per una equa soluzione politica del conflitto che porti ad una pace duratura; - Lo Stato di Palestina è attualmente membro della Lega araba, dell’Organizzazione della cooperazione islamica, del G77, del Comitato Olimpico Internazionale, dell’UNESCO e di varie altre organizzazioni internazionali;
- il riconoscimento internazionale dello Stato di Palestina è un passo fondamentale per equiparare la sua condizione sul piano politico a quella di altri Stati, riconoscere le aspirazioni legittime del popolo palestinese ad avere uno Stato riconosciuto formalmente con le tutele previste dal diritto internazionale.
- La tregua in corso a Gaza è stata drammaticamente interrotta, senza preavviso, il 18 marzo 2025, quando il Governo Netanyahu ha ricominciato nottetempo a bombardare la striscia provocando decine di morti e aggiornando terribilmente il contatore di morti civili a 50mila e che ad oggi l’occupazione di militare di GAZA continua e la popolazione civile ha
gravi difficoltà nell’ approvvigionarsi di aiuti umanitari; - Tale riconoscimento non solo equiparerebbe la Palestina agli altri Stati sul piano politico, ma rappresenterebbe anche un riconoscimento delle legittime aspirazioni del popolo palestinese a un proprio Stato sovrano. Inoltre, rafforzerebbe le tutele previste dal diritto internazionale, contribuendo a creare le condizioni per una ripresa equa dei negoziati di
pace;
RICORDANDO CHE
- L’Italia ha storicamente sostenuto una soluzione politica al conflitto e il riconoscimento dei diritti legittimi del popolo palestinese, contribuendo alla Dichiarazione di Venezia del 1980;
- L’Italia ha votato nel 2012 a favore dell’ammissione della Palestina come Stato osservatore all’ONU;
- Nel 2014 il Parlamento italiano ha approvato una mozione che impegna il Governo a promuovere il riconoscimento della Palestina come Stato sovrano e democratico entro i confini del 1967, con Gerusalemme capitale condivisa;
- Come dice l’articolo 11 della Costituzione, “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli” e memori del motto dell’indimenticato Vescovo Don Tonino Bello che esortava i costruttori di pace ad alzarsi
RICONOSCE
L’assoluta urgenza di riconoscere politicamente e formalmente l’esistenza dello stato di Palestina;
RIBADISCE LA RICHIESTA AL PARLAMENTO E AL GOVERNO ITALIANO
- Di riconoscere a tutti gli effetti lo Stato di Palestina come entità sovrana, nei confini precedenti all’occupazione del 1967 e con Gerusalemme capitale condivisa;
- Di lavorare affinché altrettanto venga fatto anche presso il Parlamento Europeo;
- Ad agire in sede ONU per un immediato riconoscimento dello Stato di Palestina come membro a pieno titolo delle Nazioni Unite, per permettere alla Palestina e a Israele di negoziare direttamente in condizioni di pari autorevolezza, legittimità e piena sovranità;
- Ad impiegare tutti gli strumenti politici, diplomatici e di Diritto Internazionale per fermare la colonizzazione e l’annessione dei Territori Occupati Palestinesi.
INVITA PERTANTO IL SINDACO E LA GIUNTA
A farsi interprete di tali istanze e ad attivarsi verso gli altri Sindaci ed Amministrazioni della Regione Puglia. A trasmettere il presente atto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai Ministri competenti e alle Camere del Parlamento affinché l’Italia riconosca lo Stato di Palestina nelle sedi competenti e si faccia promotrice di analogo processo di riconoscimento presso l’unione Europea mediante ratifica da parte degli organi competenti. A dare massima diffusione del presente Ordine del Giorno alla cittadinanza e alle associazioni e inoltrarlo a:
- Al Presidente della Repubblica Italiana;
- Ai Gruppi Parlamentari del Parlamento Europeo;
- Al Presidente della Regione Puglia;
- Al Sindaco, Alle Sindache, ai Sindaci della Città Metropolitana di BARI
I consiglieri comunali della Città di Giovinazzo
Girolamo Capurso
Davide Digiaro
Ferdinando Depalo
Filippo Cortese
Giovanni Camporeale
Giovinazzo 04 giugno 2025


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