Facendo seguito a quanto già rappresentato nell’interrogazione del 22 maggio 2024 presentata dal consigliere comunale Ferdinando Depalo, i sottoscritti Ferdinando Depalo, Girolamo Capurso, Davide Digiaro, Filippo Cortese, Francesco Cervone, Giovanni Camporeale e Maria Rosaria Pugliese, consiglieri comunali del Comune di Giovinazzo
premesso che:
- In occasione di eventi piovosi, anche di modesta entità, la cosiddetta zona Cappella della città di Giovinazzo è sistematicamente interessata da gravi fenomeni di allagamento, accompagnati dallo sversamento di liquami provenienti dalla rete fognaria nera;
- Tali fuoriuscite interessano abitazioni, locali a piano terra e raggiungono persino il mare, con evidenti conseguenze igienico-sanitarie e ambientali;
- Le aree maggiormente colpite risultano essere via Papa Giovanni XXII, Lungomare Esercito Italiano, via Palestro, via Marsala e via Rodogni;
- I suddetti episodi non hanno carattere occasionale, ma si ripetono da anni con frequenza crescente, causando rilevanti danni economici ai residenti, compromettendo la vivibilità dell’area e alimentando un crescente allarme sanitario;
- La commistione tra acque meteoriche e reflui fognari determina condizioni di rischio per la salute pubblica e per l’equilibrio dell’ambiente marino;
considerato che:
- L’Amministrazione comunale ha il dovere di garantire la tutela della salute pubblica, della sicurezza urbana e della salubrità ambientale;
- Le criticità sopra descritte sono state più volte segnalate dai cittadini e dal consigliere scrivente, sia formalmente che informalmente, senza che siano stati realizzati interventi strutturali risolutivi;
- La carenza o l’assenza della rete di fogna bianca, di competenza comunale, rappresenta una grave insufficienza infrastrutturale che contribuisce in maniera determinante al verificarsi degli allagamenti;
- Tale situazione appare in contrasto con la normativa vigente in materia di gestione delle acque meteoriche e tutela ambientale, configurando una chiara responsabilità politica e amministrativa legata alla mancata programmazione e realizzazione delle opere necessarie;
- Il protrarsi dell’inerzia amministrativa ha aggravato il problema, trasformando una criticità prevedibile in una condizione strutturale di rischio per la cittadinanza;
INTERROGA l’Amministrazione comunale per sapere:
- Per quali ragioni, nella zona Cappella, nonostante il ripetersi del fenomeno da anni, non siano stati realizzati interventi strutturali definitivi finalizzati a separare il dilavamento delle acque meteoriche dalla rete di fogna nera;
- Se l’Amministrazione intenda riconoscere la propria responsabilità politica e amministrativa nella mancata realizzazione della rete di fogna bianca di competenza comunale;
- Quali azioni concrete siano state intraprese negli ultimi anni, con puntuale indicazione degli interventi effettuati, delle risorse stanziate e dello stato di avanzamento delle opere;
- Quali interventi strutturali siano attualmente programmati, con relativo cronoprogramma e copertura finanziaria, per la definitiva risoluzione del problema, considerato, peraltro, il finanziamento regionale di 1,5 milioni di euro assegnato al Comune di Giovinazzo per la gestione delle acque pluviali;
- Se siano state effettuate verifiche ambientali e sanitarie sugli sversamenti in mare e quali siano gli esiti dei controlli eseguiti;
Alla luce della gravità e della reiterazione degli eventi descritti, si richiede risposta scritta, considerato che la situazione rappresenta non solo un grave disagio per i residenti, ma una potenziale emergenza sanitaria e ambientale che non può più essere sottovalutata.
Con osservanza.
Giovinazzo, 12 giugno 2026


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